domenica 13 giugno 2010
domenica 7 febbraio 2010
domenica 24 gennaio 2010
mercoledì 13 gennaio 2010
domenica 27 dicembre 2009
martedì 22 dicembre 2009
mercoledì 4 novembre 2009
domenica 4 ottobre 2009
venerdì 27 marzo 2009
SUI FIGLI
Tratto da “Il Profeta” di Kahlil Gibran
E una donna che reggeva un bambino al seno disse:
Parlaci dei Figli.
E lui disse:
I vostri figli non sono figli vostri.
Sono figli e figlie della sete che la vita ha di se stessa.
Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,
E benché vivano con voi non vi appartengono.
Potete donare loro amore ma non i vostri pensieri:
Essi hanno i loro pensieri.
Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:
Esse abitano la casa del domani,
Che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.
Potete tentare di essere simili a loro,
Ma non farli simili a voi:
La vita procede e non s'attarda sul passato.
Voi siete gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti.
L'arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito,
E vi tende con forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
Affidatevi con gioia alla mano dell'arciere;
Poiché come ama il volo della freccia così ama la fermezza dell'arco.
giovedì 26 febbraio 2009
Lentamente muore
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.
NON E' DI NERUDA MA DI Martha Medeiros, giornalista e scrittrice brasiliana nata nel 1961
domenica 15 febbraio 2009
martedì 13 gennaio 2009
lunedì 10 novembre 2008
Un giorno, due monaci camminavano, quando giunsero a un fiume dove una giovine donna era in attesa, nella speranza che qualcuno l'aiutasse a traversarlo. Senza esitare, uno dei monaci la sollevò in braccio e la portò attraverso il fiume, deponendola sana e salva sull'altra riva. I due monaci ripresero il cammino, ma dopo qualche tempo il secondo non riuscì a trattenersi e disse al primo: "Sai che non ci è consentito toccare donna. Perchè hai portato quella donna oltre il fiume?". Il primo monaco replicò: "Mettila giù. Io l'ho già fatto due ore fa."









